HPLP : "ma che ti sei perso la strada pure stasera ? Me pari Pollicino, me pari."
Esci dall' ascensore ed io sono già lì sulla porta tutta un pò impostata, senza trucco, una sola passata di rimmel, ginocchio leggermente piegato,anca sbilenca direbbe mia madre, spalle dritte, con l' aria finta/annoiata e il capello finto/spettinato.
Indossi quella camicia di lino che adoro.
LUI : " ma che dormivi ? "
HPLH con l' aria finta/assonnata ( ..pirla, ma se è da due ore che ti aspetto in fibrillazione !!): " no, mi ero solo appisolata.."
Hai gli occhi luminosi, di chi sta bene e di chi ha voglia di essere qui in questo momento.
Ci abbracciamo, ci annusiamo e ci studiamo per ore abbarbiccati su quegli sgabelli.
Poi ti sdrai sul divano. Io mi siedo per terra, a piedi nudi, con la mano gioco con i bottoni della tua camicia.
Si parla di questa strana barriera fra di noi, come definirla ? Non mi fido di te, essenzialmente. Ci proviamo a conoscerci ma non ci si riesce proprio. Si arriva ad un certo punto che la conversazione va a puttane, si blocca e si comincia a parlare con metafore, simbolismi, sguardi, sorrisi e risatine sceme.
Ti accarezzo, infilo le dita fra le asole.
All' altezza del cuore fermo la mano, mi avvicino e ti sussurro "tanto prima o poi l' entrata la trovo, stai sereno".
Scuoti la testa leggermente e sospiri "no, non credo proprio".
HPLP : "bene allora col cazzo che ti dico dov'è la mia di entrata"
LUI : "beh, se è per questo io l'ho trovata da un pezzo, ci sono già entrato e ci sono pure uscito"
HPLP ostentando una sicurezza patetica : "uhm..ah davvero ? e come mai ci sei uscito ? che hai visto di così terribile ? oppure non c'hai visto niente e te la sei data a gambe eh ?
LUI : "ho visto quello che c'era da vedere ed è giusto così"
HPLP : "in che senso ? e giusto per chi, per te o per me ?"
LUI : "è giusto per te. Vedi...sei come una vetrina...metti e togli qualcosa ogni giorno. A volte sono sempre le stesse cose ma tu le sposti e cambi semplicemente la loro posizione, come per convincerti che messe in altro modo passeranno inosservate.
Poi le togli. Poi le risistemi. Poi ne aggiungi di nuove.
Io, da fuori, osservo. Per questo è giusto così, adesso".
ed io che pensavo che nessuno mi stesse guardando..